Gli acidi grassi trans che si trovano naturalmente in alcuni alimenti, sono
da considerare negativamente come quelli industriali che si trovano nei
grassi idrogenati come quelli delle margarine?
In questa pagina c'è una tabella con i valori medi di trans in alcuni
alimenti (dati USA).
http://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/fats.html
Le percentuali sono sui grassi totali, non sul peso totale dell'alimento.
Nel burro ad esempio il 5% dei grassi totali, nell'olio di palma 0%, nelle
margarine dal 5 al 23 per cento a seconda del tipo.
Io penso che il burro sia cmq da preferire alla margarina anche per altri
motivi.
Ad esempio, la possibile presenza di residui nichel o altri metalli nella
lavorazione della margarina.
E il fatto che non avendo info chiare sul contenuto di trans nelle
margarine, non possiamo sapere se ce ne sono il 5% o il 23%!
Negli USA dal 2006 sarà obbligatoria l'indicazione del contenuto di trans
in etichetta, ma non mi pare che in Italia sia previsto lo stesso.
Ad ogni modo, premesso tutto ciò, come considerare quel 5% di trans sui
grassi del burro?
La mia idea è che, in ogni caso, basti non esagerare con le cose, quindi
una fetta di pane e burro ogni tanto non mi ucciderà! 🙂
O magari pane e burro e marmellata, per essere peccaminosi al massimo 😉